mercoledì 26 febbraio 2014

Meditazione e malattie gravi


Anche se la Medicina ufficiale per il momento non pare abbia dati sufficienti per stabilire se alcune pratiche siano o no di efficacia sull'andamento di un tumore, a Bologna è in corso una sperimentazione in tal senso. 
La centratura su di sé, in un periodo di dolore e di stress, è una pratica benvenuta e l’intento del dottor Gioacchino Pagliaro, studioso di meditazione e Direttore del reparto di Psicologia clinica dell’Ospedale Bellaria, mira anche un po’ più lontano.

La pratica introdotta, di origine tibetana, si chiama Tong Len, ossia Dare e Ricevere e si basa sul respiro. Respiro e immaginazione possono diventare un’arma efficace: in questo caso, all’espirazione si associa la visualizzazione di un contatto con i mali del mondo; all’espirazione si associa una senso di gioia e liberazione.
La pratica è anche occasione di studio e di valutazione, ad anni di distanza, dell’impatto della meditazione sulla risposta ai farmaci e sui parametri ematologici e biochimici.


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 Caryle Hirshberg e Marc BaraschGuarigioni straordinarie – Mondadori, 1995

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